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Cambiamento senza fine

Il 23 febbraio, 2017

Cambiamento senza fine

Tutto cambia intorno a noi: abbiamo la sensazione di vivere in un sistema pieno di opportunità ma spesso ci manca il “libretto delle istruzioni”. E se facessimo come il giardiniere?

Ogni cosa intorno a noi cambia alla velocità della luce – nel business, nel mondo del lavoro, nelle relazioni, nella comunicazione – e la nostra barchetta è lì, in mezzo al mare, sbattuta qua e là da onde altissime.

Il senso d’impotenza rischia di paralizzarci; eppure siamo iperconnessi, abbiamo la sensazione di vivere immersi in un sistema pieno di opportunità. È che ci manca il libretto delle istruzioni. Chi una volta lo scriveva (le istituzioni, l’autorità religiosa, la politica) sembra avere ormai meno visione di noi, che nel nostro piccolo spesso abbiamo l’impressione di capirci più di quanto riescano a fare loro nel grande.

Joshua Cooper Ramo, nel suo libro “Il Secolo Imprevedibile”, prova a regalarci se non delle istruzioni, perlomeno un punto di vista originale.

Prima avevamo l’impressione che ci fosse un ordine globale che poteva essere compreso e gestito in modo lineare: con un inizio, uno sviluppo e una fine. Ora non più.

La linea d’arrivo si sposta sempre un po’ più in là: viviamo in un moto perpetuo complesso, che non ha fine.

Che cosa possiamo fare, allora? Come provare a gestire l’ingestibile?

Essendo giardinieri. Più giardinieri che artigiani.

L’artigiano costruisce pezzo dopo pezzo, parte dopo parte, esercitando il suo controllo su un processo ordinato.

Il giardiniere, invece, parte dalla consapevolezza di quello che può fare e quello che invece sfugge al suo controllo. Si prende cura dell’ambiente, nutre le piante, garantisce le condizioni ideali perché nel terreno che gli è affidato la natura si sviluppi al meglio.

Significa che non possiamo più determinare la nostra sorte? Al contrario: significa prendere atto dello stato delle cose, del cambiamento continuo e di come possiamo interpretarlo per cogliere il meglio. Giorno dopo giorno, in quel susseguirsi di stagioni che non avrà mai una fine.

  • Da Gabriele Sola  0 Commenti   
  • coaching, Life Coaching

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