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E adesso, che dico?

Il 4 settembre, 2017

E adesso, che dico?

E adesso, che dico?

Non te l’aspettavi proprio. Credevi di poter partecipare all’incontro confondendoti tra gli uditori e invece, a sorpresa, scopri che anche tu dovrai tenere un intervento.

Panico. E adesso?

Calma: fai un bel respiro profondo. E segui questi 5 semplici passaggi.

  1. Qual è il messaggio che in quel momento la tua audience si aspetta, o che servirà maggiormente a chi ti ascolta? Scegline uno, un messaggio solo, considerando la platea e il contesto. Quello non è solo il punto di arrivo del tuo intervento ma la sua struttura portante.
  2. Quali sono gli argomenti con cui puoi puntellare la struttura? Raccoglili mentalmente e poi, se sono troppi in relazione al tempo disponibile, seleziona i principali tenendo sempre ben presente a chi, come e dove stai per parlare.
  3. Crea, nella tua mente o – se riesci – su un foglio di carta, una breve scaletta che includa sia i punti salienti sia la destinazione finale, il messaggio portante.
  4. Aggiungi sale e pepe: qualche esempio a sostegno dei vari argomenti e una punta di umorismo, o una battuta riferita a ciò che è accaduto sino a quel momento, durante i lavori.
  5. Ripassa mentalmente la versione definitiva della tua sintetica scaletta.

Ecco fatto. Una ricetta rapida, gustosa ed efficace. E anche lo “speech a tradimento” sarà un successo.

  • Da Gabriele Sola  0 Commenti   
  • coaching, comunicazione efficace, Life Coaching, parlare in pubblico

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